La posta dei lettori !
Dodici
regole per la costruzione del Partito di Massa. Una testa un voto, due teste un
esercizio dialettico, tante teste tante idee
proposta di
regolamento politico a cura di Ulivo Prenestino - IV Municipio di Roma
1) Non cumulerai cariche di nessun tipo: cariche politiche ed elettorali, ruoli di partito, candidature: avendo a disposizione dieci cariche si devono coinvolgere 10 persone e non 3.
2) Non praticherai la cooptazione ma la libera discussione pubblica a fronte di libere e plurali candidature programmatiche seguite da elezioni a voto segreto.
3) Qualsiasi candidatura elettorale sarà soggetta ad elezioni primarie pubbliche aperte e tutti gli elettori.
4) La verità non appartiene alla maggioranza ma alla libera dialettica.
5) Non caccerai gli iscritti e i simpatizzanti in base a tue valutazioni personali: chi caccia un iscritto è un sabotatore del Partito.
6) Non toglierai la parola ad alcuno, non censurerai le opinioni altrui, non interromperai chi sta parlando, se non brevemente e per istituire forme avanzate di dialettica.
7) Interverrai prevalentemente e con estrema sintesi (max. 5 minuti) sui temi all’ordine del giorno in ciascuna riunione, dovrai intervenire per esprimere le tue idee, quali che siano e-se ne hai, altrimenti possibilmente ascolterai gli altri in silenzio.
8) Non sarà ammessa o tollerata alcuna forma di discriminazione: di genere, di estrazione sociale, di livello di istruzione, di età, di religione, di razza, di provenienza geografica o politica, di orientamento sessuale.
9) In linea di massima i dirigenti parlano poco e ascoltano molto, quel poco che dicono rappresenta coloro che intendono dirigere: quindi un dirigente non "dirige" ma "rappresenta".
10) Le funzioni di segreteria e di presidenza saranno disgiunte: il segretario eletto a maggioranza assoluta non sarà mai il presidente di una assemblea, un direttivo, un attivo o altra forma di riunione. Possibilmente la funzione di presidenza (moderazione degli interventi) sarà svolta a rotazione da diverse persone in ciascuna riunione.
11) La funzione delle riunioni è quella di consentire la dialettica tra diverse opinioni e di raggiungere, per tramite della corretta informazione e del confronto civile ed educato, la sintesi e la unanimità.
12) L'unanimità si raggiunge attraverso l'espressione di tutte le posizioni, se qualcuno non riesce ad esprimersi liberamente viene indebolita l'unità politica. Le decisioni si prendono comunque mediante votazione, anche in assenza della unanimità, ma solo dopo aver discusso e approfondito civilmente. Ciascuno ha il dovere di esprimere il dissenso e motivarlo, prima della votazione.
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