L'uovo oggi o la gallina domani?
Il Municipio Roma XV ed i suoi cittadini in prima linea per Kyoto
Molto spesso parlando di risparmio energetico, sostenibilità e difesa dell’ambiente si ha la netta sensazione che i fatti, quelli veri e tangibili, siano decisamente inferiori rispetto alle parole dette ed ascoltate. Questo accade a volte per la mancanza di volontà o di coraggio decisionale, molto spesso per una effettiva assenza di fondi, altre volte per mancata tempestività, ancora più spesso dalla scelta nella definizione dei budget più populista, ma certamente meno civica, dell’uovo oggi rispetto alla gallina domani. Per questo è importante mettere in evidenzia il lavoro svolto dalle amministrazioni che si adoperano in questo campo, supportando le scarse risorse di bilancio con buona volontà, capacità di andare oltre l’oggi e spirito di iniziativa.
Il
ruolo delle amministrazioni pubbliche nella difesa e nella sostenibilità
ambientale è fondamentale. Infatti mentre il singolo cittadino spesso può
intervenire esclusivamente sulle proprie abitudini (riduzione sprechi-consumi e
raccolta differenziata), una amministrazione capace può incanalare le risorse e
gli sforzi di molti per ottenere grandissimi risultati.
Sul territorio nazionale una delle amministrazioni più efficacemente intraprendenti in campo ambientale è il Municipio XV di Roma. Tanto da essere diventato una realtà pilota a livello europeo.
Sono 154.000 gli abitanti (per dimensione equivale alla 24° città d’Italia), con una estensione territoriale ampia e molto variegata, comprendente aree a forte urbanizzazione, aree verdi ed agricole, e ben 3 riserve Naturali.
L’amministrazione municipale si è fortemente impegnata al fine di “raggiungere a livello locale gli obiettivi del protocollo di Kyoto, sia sensibilizzando la propria popolazione ad un corretto uso dell’energia, sia adottando una serie di provvedimenti finalizzati al risparmio energetico ed all’energia rinnovabile”.
Il Municipio XV infatti è considerato come pilota grazie al Progetto “Scuole Solari”, la “Campagna Display” ed il Progetto Europeo “Roma per Kyoto”. Dall’esperienza maturata in questa realtà si possono ottenere molti spunti utili per capire come una amministrazione possa essere decisiva nel garantire la sostenibilità del proprio territorio.
Il primo importante esempio è il Progetto “Scuole Solari”, che ha visto l’installazione di tre impianti fotovoltaici solari, ciascuno da 20 kWp, su tre scuole del territorio municipale (entro il 2008 è prevista l’installazione di altri 6 impianti), che lo ha reso primo per tre volte. Primo nell’aver realizzato la più vasta superficie, primo nell’aver realizzato il pannello solare integrato, primo per averne di più
Per comprendere la portata della soluzione adottata è sufficiente considerare che, attraverso l’installazione di questi pannelli su di una singola scuola, si ottiene un taglio delle emissioni di CO2 pari a circa 18 ton/anno, equivalente a quello che ti otterrebbe con la rinuncia da parte di almeno 70-80 cittadini ad usare l’automobile per recarsi quotidianamente a lavoro (tragitto Corviale-centro). Praticamente è come se tutti i padri di famiglia dei ragazzi di quella scuola decidessero insieme di abbandonare la macchina davanti alla scuola e prendere i mezzi pubblici.
Un’altra iniziativa, questa incentrata sul risparmio energetico, è la Campagna Display di Energie-Cités (la rete europea delle Agenzie per l’energia) per la quale il Municipio XV è “comune pilota” in Italia.
La Campagna Display impegna le amministrazioni a conoscere e migliorare l’efficienza dei propri edifici in termini di consumo d’acqua e di energia, e poi divulgare i risultati raggiunti. Infatti ogni edificio incluso in questa campagna dovrà affiggere un cartello (“Display”) riportante i consumi ed una etichettatura energetica analoga a quella usata per la classificazione degli elettrodomestici (vengono attribuite delle lettere dalla A alla G che indicano l’efficienza dell’edificio).
Ovviamente lo scopo di questa campagna, e l’intenzione del Municipio XV, è quello di ottimizzare l’efficienza energetica dei propri edifici, tendendo al miglioramento continuo e mostrare alla propria comunità i risultati raggiunti e raggiungibili nel campo del risparmio energetico.
La terza iniziativa in collaborazione con il Progetto Europeo “Roma per Kyoto”, è legata al miglioramento del verde pubblico, ed ha già visto la piantumazione di ben 12.000 alberi nel territorio municipale. Inoltre l’amministrazione offre la possibilità ai cittadini di “adottare un albero”, cioè di garantire la presenza di un albero nel proprio territorio pagandone solo il costo iniziale; sarà il Municipio ad assumersi costi ed oneri di piantumazione e manutenzione della pianta e qui il numero di alberi che renderanno verdi le strade dipenderà dall’impegno di ognuno. Si crea per la prima volta con questa straordinaria iniziativa un’alleanza tra Istituzioni e cittadini che possono partecipare ed interagire con essa rispetto alla destinazione della “loro” pianta adottiva o alla specie della stessa. Istituzioni e cittadini insieme che accettano la sfida di Kyoto, che insieme realizzano un oggettivo miglioramento dell’arredo urbano, che insieme scendono in campo per il miglioramento della qualità della vita.
Il miglioramento del territorio, dell’ambiente, della sostenibilità di una comunità, ed in definitiva della qualità della vita, passa soprattutto per iniziative come quelle descritte che non possono e non devono rimane casi isolati. Ma dare il là all’inizio di una nuova epoca dove tutti scendono in campo, si confrontano, accettano dei cambiamenti al proprio stile di vita ed in cambio ricevono il mondo!
Ecologia? Non è lusso, è convenienza!
Oggi la possibilità di realizzare impianti ad energia solare fotovoltaici e pian piano anche termici è alla portata di molti. Dai singoli cittadini che abitano in villette ai grandi condomini! Occorre solo pensare che fare una scelta di questo tipo, oltre agli ovvi vantaggi ambientali, può comportare vantaggi economici (basta pensare al Conto energia ed al contratto di scambio che sarà oggetto di un nostro prossimo approfondimento), tanto da diventare un business per molti operatori che oggi cercano “superfici da affittare”. Senza essere necessariamente investitori anche gli stessi condomini che vogliono essere intraprendenti ed accollarsi l’onere (totalmente finanziabile) di realizzare per proprio conto un impianto, oltre a godere dei vantaggi fiscali potranno nella seconda metà della vita dell’impianto (dopo dieci anni) rientrare dei costi e ottenere ricavi!
TO
Caffè
Democratico

Editoriale