Giù le mani da Roma Uno!
È
questo il richiamo di MODEM, l’associazione che raccoglie centinaia di
professionisti della comunicazione e dello spettacolo. All’indomani
dell’approvazione unanime della mozione Cirinnà-D’Avach per sollecitare “impegni
precisi sui 20 posti di lavoro a rischio e sul cambiamento della linea
editoriale della testata giornalistica televisiva della Capitale”.
Romauno è ormai diventata un vero e proprio corredo della vita democratica e civile della citta’, che non merita lo smembramento paventato in questi giorni a causa del recente ingresso di un nuovo socio. L’Associazione Modem è vicina ai 20 colleghi precari, che con la loro passione e professionalità, hanno fatto di Romauno un’emittente di spicco nell’immaginario televisivo locale e un modello di televisione di qualità. “Alla mozione del consiglio comunale di Roma, - aggiunge Pino Nazio, portavoce dell’associazione - deve far seguito un tavolo di confronto tra la proprietà dell’emittente e le istituzioni cittadine per garantire i professionisti e la linea editoriale. Ma se questo non fosse possibile i soci di MODEM sono pronti a scendere a fianco dei 20 professionisti della comunicazione promuovendo una campagna di sensibilizzazione in città, anche attraverso il coinvolgimento dei cittadini”.
L’Associazione si batte per una comunicazione di qualità, in particolare di
quella televisiva, favorendo tutte le azioni volte a favorire la
sperimentazione, la ricerca di nuovi formati, la partecipazione dei giovani e la
difesa delle professionalita’. Per questo non può non essere solidale con
l’emittente della Capitale. “Un patrimonio - conclude il portavoce - che va
tutelato e rilanciato con ogni mezzo, affinché la città di Roma continui ad
avere un’altra tv dei romani, quella tv che, nel corso di questi anni, ha fatto
scelte coraggiose per conquistare, giorno dopo giorno, la fiducia del suo
pubblico. E che ha il diritto di guardare con serenita’ al proprio futuro”.
TO
Caffè
Democratico

Editoriale