La quarta rivoluzione
industriale

Gli storici della tecnologia sono soliti classificare l’età moderna a partire dalla prima rivoluzione industriale basata sull’introduzione dell’utilizzo del carbone e delle macchine a vapore. In questo senso, l’introduzione dell’energia elettrica e del petrolio come combustile dei motori a scoppio costituisce la seconda rivoluzione industriale. L’invenzione del computer e delle tecnologie di comunicazione rappresenta invece la terza rivoluzione industriale che è il periodo di tempo che stiamo vivendo. La possibilità di condividere le informazioni data da internet rappresenta un unicum nella storia dell’uomo che non ha precedenti. Internet è di fatto la “città virtuale del mondo” con i suoi quartieri, le sue strade, malfamate o benestanti, i suoi abitanti ecc. Eppure, a ben vedere, una quarta rivoluzione industriale è in arrivo. L’applicazione di complesse teorie fisiche tra cui la teoria quantistica ha permesso all’uomo di raggiungere dimensioni così piccole da consentirgli di rivoluzionare la materia creando forme o stati della materia esistenti solo in laboratorio. Tale tecnologia prende il nome dalle sue dimensioni: nanotecnologie ovvero la possibilità dell’uomo di rivoluzionare la natura. L’applicazione delle nanotecnologie è infinita abbraccia tutti i campi e tutti i settori della scienza, nessuno escluso. Il campo della medicina ne sarà totalmente rivoluzionato. Le medicine prodotte in laboratorio contengono micro quantità di principi attivi contro questa o quella patologia. Le nano medicine raggiungeranno la parte lesa dalla patologia e la ripareranno. Nel caso dei tumori, le nanotecnologie potrebbero individuare ed eliminare ogni cellula cancerogena, una per una, assicurando l’annientamento della più feroce di tutte le malattie: il cancro appunto.
Nel campo delle biotecnologie le nanotecnologie rendono obsolete le biotecnologie. Non ci sarebbe più bisogno di modificare geneticamente alimenti e piante, ma sarebbero modificati alla base della struttura molecolare.
Inoltre, i materiali biologici potrebbero essere utilizzati per far funzionare i computer, trasmettere informazioni ecc. una cosa che non avrebbe precedenti. Nel campo dell’economia, la possibilità di avere reti di calcolatori così potenti farebbe la gioia degli economisti matematici. Si potrebbero simulare i mercati finanziari, il comportamento delle masse in situazioni critiche, tracciare andamenti di indici contemporaneamente, ecc. In poche parole un autentica rivoluzione. Nel campo aerospaziale le nanotecnologie permettono la costruzione di materiale resistenti alla radioattività ed a pressioni insostenibili. Il futuro dell’esplorazione dell’infinitamente grande passa per la conoscenza dell’infinitamente piccolo. Tuttavia, una errata applicazione delle stesse potrebbe causare danni irrevocabili alla razza umana. La possibilità, tramite l’ingegneria genetica, di creare una nuova specie umana, non è più fantascienza, ma semplice realtà. Far nascere uomini da persone dello stesso sesso oggi si può, ma questo non ha precedenti nella nostra storia. Inoltre, le nanotecnologie potrebbero attraversare il nostro corpo senza che nessuno se ne accorga con rischi che a tutt’oggi sono incalcolabili. La tecnologia è sempre uno strumento della volontà umana. Sarà quest’ultima a fare la differenza, ma la ricerca in questo senso non può e non deve essere fermata. I benefici possibili superano di gran lunga ogni rischio.
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