Barack Obama 46 anni nato il 4 Agosto del 1961 ad Honolulu (Hawaii), figlio di un mussulmano del Kenya e di una ragazza bianca del Kansas. E’ la vera sorpresa delle elezioni primarie del Partito democratico statunitense, a cui stanno partecipando gli elettori per scegliere chi nel novembre di questo anno sarà il candidato che avrà l’obiettivo di riportare un democratico alla Casa bianca.
Obama è il nuovo fenomeno della politica a stelle e strisce, ha superato nel New Hampshire, senza troppe difficoltà, la candidata inizialmente più autorevole, Hilary Clinton.
Obama è riuscito a scuotere le anime degli elettori democratici, incarnadno il nuovo contro il vecchio. Ha riportato entusiasmo nei giovani, il 45% dei suoi elettori è sotto i 35 anni. In un epoca dove gli USA soffrono di una grave crisi economica e di una crisi d’immagine, Obama vuole personificare il cambiamento e non ne fa mistero, visto che il light motiv della sua compagna elettorale è basato solo ed esclusivamente su una parola: change (cambiamento).
E con questo indirizzo sono stati scritti i principali punti del suo programma elettorale. Dal ritiro delle truppe in Iraq ad un sistema sanitario più pubblico che privato, passando attraverso una nuova politica sociale più efficace nella lotta alla povertà ed un nuovo atteggiamento nei confronti dell’immigrazione. Tema che, sostiene Obama, è stato utilizzato dai politici per dividere la nazione piuttosto che per trovare una vera soluzione.
E' il più carismatico ed il più ispirato tra i candidati alla Casa bianca. Dotato di un ottima retorica, incapace di fare gaffe e strafalcioni. Nel 2005 il presidente Gorge Bush gli disse con fare scherzoso: "La prego senatore, nel prossimo discorso mi dia l'occasione di prenderla in giro: faccia almeno un errore". Obama è l’uomo che sogna di diventare il primo presidente di colore degli USA. L’uomo che sa che, se vorrà realizzare questo sogno, dovrà vincere le primarie. Le dovrà vincere contro la moglie dell’ultimo presidente democratico che gli Stati Uniti hanno avuto, Bill Clinton.
Questo sogno passa attraverso una difficilissima campagna elettorale, che fino ad ora no ha escluso colpi bassi, ne da una parte ne dall’altra. Ma, finora, gli accenni all’uso di droga da giovane (ammesso pubblicamente da Obama), alla sua ineleggibilità nel Sud per il colore della sua pelle ed alla sua inesperienza, hanno avuto un effetto boomerang per i suoi concorrenti. Chissà se questo quarantenne riuscirà a coronare il suo sogno? Riuscirà a migliorare l’immagine degli USA nel mondo, drasticamente caduta in basso con la gestione Bush? Chissà se riuscirà a portare avanti la sua lotta alla politica della divisione?
In conclusione citiamo una delle sue frasi che rivela un intento politico e che va oltre ogni genere ogni razza ed ideale: " Vi sono patrioti contrari alla guerra in Iraq e vi sono patrioti che la sostengono. Siamo un solo popolo, pronti a ribadire la nostra fedeltà alla bandiera, pronti a difendere gli Stati Uniti d'America. Non esiste un'America nera, un'America ispanica, un'America asiatica, un'America bianca: esistono solo gli Stati Uniti d'America".
vedi articolo collegato:
...E quella di Hillary
Articolo pubblicato e stampabile dal numero 3 del Caffè Democratico
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