L'angolo
dello psicologo:
malattie infantili
Nel caso di disturbi psicologici infantili è buona norma promuovere un appropriato trattamento psicoterapeutico dei genitori: genitori più “sani” formeranno, infatti, figli migliori.
Questo orientamento può essere utile anche in politica.
Lenin diceva: “estremismo malattia infantile del comunismo”.
Purtroppo si deve constatare che questa “malattia” ha dei sintomi che si stanno dimostrando, nel tempo, incurabili. O meglio, curati male.
Ogni sintomo urla le ragioni di una parte, magari piccola e minoritaria, imponendole a tutte le altre ragioni. Così un mal di testa ci costringe a riposo a dispetto d’altre importanti cose della vita. Quel riposo è, con tutta probabilità, sacrosanto, ma va ricercato senza arrivare al sacrificio di tutte le altre esigenze. Preoccupandoci per tempo, nel modo adeguato, delle nostre necessità di riposo, non soffriremmo d’emicrania e, conseguentemente, non saremmo costretti a restare in casa, mentre il mondo gira senza di noi, o contro di noi.
L’estremismo propone il più delle volte esigenze sentite, importanti, coinvolgenti e...estranee a quelle sentite dalla maggioranza. Chi vuole gestire il governo del sistema paese deve considerare queste realtà e saperle gestire.
Il Pd, se vorrà avere un ruolo guida, che sia utile alla politica italiana, dovrà tenerne ben conto, chiunque siano i suoi alleati.
Riconoscere, valorizzare e rielaborare in forma realistica le esigenze sentite e/ma minoritarie, prima che diventino estremismi, e paralizzino la soluzione delle esigenze di tutto il sistema. A volte gli estremismi paiono, con tutta evidenza, non provenire dalla passione di taluni, ma dall’opportunismo nel lucrare rendite di posizione. In tal caso, finché il sistema politico non evolverà rendendo sterili queste opportunità, sarà bene turarsi il naso e procedere esattamente come se fossero estremismi più puri di cuore. Certo un sistema politico rappresentativo che proteggesse le minoranze, ma anche le maggioranze dai possibili ricatti delle prime, renderebbe tutto più semplice.
Una malattia infantile autentica è altresì la titolistica dei media: conosce solo dieci parole ( scontro, bufera, tensione, e simili) che sono contro di tutti. Occorre trovare il modo di prevenirla, poiché curarla è forse impossibile, ci vorrebbe un ripensamento complessivo del ruolo del giornalista. Non è evidentemente, in tutti casi, facile, ma occorre imparare a farlo altrimenti meglio lasciar stare. E farsi governare dal cavaliere di turno.
Articolo pubblicato e stampabile dal numero 3 del Caffè Democratico
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