Il PD ha il suo simbolo !
"E' il simbolo di un grande partito
che guarda al futuro e vuole bene all'Italia.
Il partito del patriottismo dolce.
Noi saremo così"
E' con queste parole che Ermete
Realacci, responsabile comunicazione del Partito Democratico, presenta il nuovo simbolo.Il Caffè Democratico riceve il comunicato stampa, apro l'allegato e provo una grande e sana emozione..
Il simbolo di un partito è qualcosa di più di un biglietto da visita, è la presentazione di un'identità e il PD così oggi prende forma e colore: nel modo più bello.
I colori della patria, un sapore antico, un obiettivo quanto mai moderno, senso di appartenenza e valori atavici, quelli del bene comune, di una identità tutta nostra e solo nostra, l'identità del popolo italiano.
I colori della bandiera hanno evocato pezzi di storia che sono tornati alla mente, come richiamati a svolgere un compito preciso: dirmi chi siamo.
Quei pezzi di storia a volte dolorosa ma anche patrimonio inestimabile della nostra nazione.
Quella storia fatta da uomini e donne che l'Italia l'hanno voluta, che per l'Italia hanno combattuto, che per l'Italia hanno dato anche la vita.
Quei pezzi di storia che hanno portato momenti di gioia e grandi successi, dalla scienza, alla cultura, penso alla nostra eccellenza, penso alle grandi conquiste della democrazia, penso alla conquista della libertà. Penso ai grandi del sapere ma penso anche alle urla dei tifosi ai mondiali, penso alla liberazione, penso alla nascita della nostra costituzione.
Il simbolo ha evocato il sapore di un sogno antico, fatto di coraggio e di speranza, che ha visto unire le terre e le anime dello stivale, le culture e i dialetti, le classi sociali, sotto una sola bandiera: la nostra.
La stessa bandiera, lo stesso amore, la stessa forza e volontà riformista che oggi colora il PD e ne rappresenta le radici, guardando al futuro, portandola nel futuro.
E poi ancora, le foglie d'ulivo. Simbolo della pace. Una pace che è fondamento del nostra cultura, del nostro agire. Che rappresentano anche la memoria e l'evoluzione di un'esperienza politica comune. L'esperienza che ha condotto oltre 3 milioni e mezzo di persone a fondare il Partito Democratico, in fila, ordinatamente, spinti da quel "patriottismo dolce" ed io aggiungo determinato.
Un partito che sa da dove viene e sa dove vuole andare e usando le parole di Ermete Realacci "un partito che vuole bene all'Italia". Un partito che ha dentro tante cose.
Articolo pubblicato e stampabile dal numero 3 del Caffè Democratico

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