Partito Democratico il giornale caffè democratico a cura dei democratici arvalia. Testata giornalistica di informazione e di partecipazione politicaCaffè Democratico

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Il Caffè Democratico è un giornale stampato e on-line dedicato a chi vuole leggere di politica vissuta, sentita, commentata da chi opera "in prima linea" , confrontandosi con i problemi della quotidianità, con le speranze dei giovani, con le amarezze dei cittadini, con i bisogni che la società esprime....prosegue

Daniela Gentili Presidente dei Democratici Arvalia e Direttore editoriale di Caffè DemocraticoDaniela Gentili
direttore editoriale e presidente dei Democratici Arvalia.


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Editoriale
di
Gianni Paris
Presidente del XV Municipio di Roma
 

Partito Democratico. Una nuova classe dirigente per il Paese.
Per guardare con ottimismo verso il destino economico e democratico.

Se due partiti come i Democratici di Sinistra e la Margherita decidono dimettersi in discussione e di dar vita ad una fase costituente, utile alla nascita di un nuovo soggetto politico, questo avviene, tra l’altro, per raggiungere l’ambizioso obiettivo di mettere a disposizione della società uno strumento più adeguato del precedente a dare risposte qualificate alle nuove sfide che il progresso ci impone....prosegue

 

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Intervista al candidato!

Umberto Marroni

Partecipazione

prima di tutto !

 

Candidato per la Costituente Regionale del Lazio
Democratici con Veltroni, per Zingaretti

19° collegio di Roma
(Sub-Gianicolense)

 di Cristiana Demi

 

Il 14 ottobre si vota per eleggere le assemblee costituenti nazionale e regionale del Partito Democratico. Cosa si devono aspettare i cittadini?

 

La scelta di costruire un Partito nuovo si pone l’obiettivo di dare ai cittadini un moderno strumento di rappresentanza

politica nelle istituzioni ed offrire una risposta concreta alla crisi del sistema politico italiano. Il Partito Democratico avrà successo se sarà in grado di diventare processo sociale nel rappresentare i bisogni e le aspettative degli italiani, nel proporre programmi, nel sostegno all’azione di governo del centrosinistra, nel continuo dialogo tra cittadini ed istituzioni. Per questo il primo obiettivo delle elezioni primarie é la partecipazione. Il Partito Democratico, e la risposta a questa crisi, sarà tanto più forte quanto più ampia sarà la partecipazione al voto delle primarie del 14 ottobre.

 

In questi giorni si é tanto discusso di Beppe Grillo e del suo movimento definito antipolitica.

Il Partito Democratico come potrà rispondere a questo sentimento di molti italiani?

 

Mia nonna era una bracciante e mio nonno un portiere. Senza la politica, i partiti, le istituzioni democratiche, chi comanda? Chi decide come vanno spesi i soldi pubblici, se finanziare una scuola, costruire un asilo nido, permettere al figlio di quella bracciante o di quel portiere di studiare, di avere le cure mediche anche se nonsi hanno i soldi per  pagarle? Ecco cos’è la politica, fare le scelte, prendere le decisioni. E allora torna la domanda: chi decide? E’ sicuramente più facile distruggere, ma alla fine non ci sarà un Paese migliore, ma solo più ingiusto e governato da poteri

opachi magari nascosti dietro un altro “uomo della provvidenza”. Il Partito Democratico é la cura a questo malessere, è la sfida di riannodare quei fili che si sono allentati in questi anni tanto da contrapporre una società civile ad una politica non in grado di rappresentarla. Riannodare questi fili, promuovere la partecipazione dei cittadini alle decisioni, costruire una nuova grande forza politica a partire dalle grandi tradizioni culturali e riformiste italiane per dare finalmente un approdo pienamente europeo al nostro sistema politico ed istituzionale, realizzare le riforme di cui questo paese ha bisogno, é una sfida straordinaria. Oggi per risolvere i grandi problemi dell’Italia servono grandi forze politiche.

 

Alle prossime elezioni primarie del 14 ottobre ci sono più candidati alla guida del Partito Democratico tra cui il Sindaco di Roma Walter Veltroni da Lei sostenuto nella lista Democratici per Veltroni, e appoggiata anche da D’Alema, Fassino e Rutelli. Perché questa scelta?

 

La scelta di candidare Walter Veltroni alla segreteria del Partito Democratico ha dato una forza in più a questo grande progetto. Come Consigliere Comunale abbiamo lavorato insieme per rendere Roma più moderna e per dare alla città una prospettiva di sviluppo fondata sulla crescita economica e la solidarietà sociale. Governare con regole condivise, riqualificare i quartieri periferici della città, realizzare nuovi parchi e riserve naturali, garantire i servizi sociali e valorizzare

l’impresa come risorsa per lo sviluppo sostenibile sono le idee guida di un’azione di governo che ha cambiato e sta cambiando Roma. La scelta di candidarmi a sostegno di Veltroni, in un collegio di periferia, é anche la logica conseguenza di questo impegno e dell’ambizione che questo metodo di affrontare le scelte di governo insieme ai cittadini, alle associazioni, ai comitati di quartiere, alle forze sociali ed economiche, diventi un metodo anche per l’Italia di domani. Una politica di confronto e di concertazione che ha riguardato i grandi temi della mobilità, dell’ambiente,

dello sviluppo, della qualità della vita nei quartieri e della tutela dei nostri concittadini più deboli. Problemi

che il Partito Democratico deve continuare ad affrontare e risolvere a Roma come a livello nazionale.

 

Come immagina il nuovo Partito?

 

Sicuramente più giovane, ma anche più concreto, aperto e plurale. Già nelle assemblee che eleggeremo ci saranno il 50% di donne, e importante sarà il contributo di tante personalità presenti nelle liste che non vengono dalla politica di professione. Il Partito Democratico dovrà elaborare proposte concrete per i cittadini e per il governo dell’Italia, e capace di formare una nuova classe dirigente seria, sobria e competente. Poche date segnano la storia di un Paese. Il 14 ottobre é una di queste.

 

Chi è UMBERTO MARRONI

Nasce a Roma il 17 maggio 1966, fotografo. Nel 1991 viene eletto consigliere d’amministrazione dell’Università di Roma La Sapienza. Nel 1995 svolge l’attività di consulente presso l’Assessorato alla Formazione della Regione Lazio per il quale redige la legge per il diritto agli studi universitari. Nel 1996 é nominato Consigliere del Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, carica che lo vede impegnato nella riforma del diritto allo studio, del dottorato e della legge sugli assegni di ricerca. Eletto consigliere comunale di Roma nel dicembre 1997 e nel 2001, nel 2006 viene riconfermato primo degli eletti nella lista dell’Ulivo.

In questo ruolo ha ricoperto la carica di Presidente della Commissione Patrimonio e Casa, Lavori pubblici e mobilità, vice Presidente della Commissione urbanistica e vice Presidente della Commissione scuola e formazione.

Dal 1998 ad oggi ha lavorato alla realizzazione del Sistema Universitario Metropolitano di Roma ed alla redazione ed attuazione del Progetto Urbano Ostiense Marconi nell’ambito dello sviluppo del quadrante Ovest della Capitale. Ha lavorato all’approvazione del Nuovo Piano Regolatore Generale di Roma. Sostenitore delle politiche di partenariato pubblico privato nei processi di trasformazione urbana, ha collaborato all’attuazione dei Programmi di Recupero Urbano delle periferie e promosso il programma attuativo del Comune di Roma per l’acquisizione dei Parchi attraverso la procedura della compensazione dei diritti edificatori sancito dal Piano delle Certezze.

Nel 2001 promuove, insieme all’Associazione “Le città di Roma”, il programma di demolizione dei ponti 9, 10, 11 del quartiere Laurentino 38. Dal 2001 ha promosso e lavorato al programma di alienazione e valorizzazione del patrimonio del Comune di Roma e delle società controllate. E’ estensore della delibera del Consiglio Comunale n.110/05 sulle politiche per la casa e l’emergenza abitativa, che é diventata un punto di riferimento del settore non solo per il Comune di Roma. Ha ideato il programma innovativo di concorsi di progettazione architettonica per le opere d’urbanizzazione

dei nuovi insediamenti urbani chiamati “meno é più”, ed in generale promosso l’utilizzo della procedura concorsuale per garantire la qualità nelle opere di architettura.

 

 

 

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