Intervista al candidato fatta dalla gente!
Rosy Bindi
Democratici davvero
di Cristiana Demi
Concetta
Merolla
pensionata
Per lei è più giusto fare quello che vuole
la gente o quello che serve alla gente?
Bindi
E’ importante che la politica faccia quello che serve al Paese. Per questo facciamo un partito nuovo, dopo tanti partiti di plastica o del leader nati soltanto per tutelare interessi di parte. Il compito del PD è quello di restituire credibilità e autorevolezza alla politica, per rimediare alle disuguaglianze sociali e rispondere ai bisogni di tutti i cittadini, a partire da quelli più vulnerabili. Penso agli anziani e alle persone non autosufficienti, una vera e propria emergenza sociale che affrontano le nostre famiglie. Penso ai giovani che rischiano di rimanere intrappolati in una precarietà lavorativa frustrante e senza prospettive. Penso alle coppie con figli e agli immigrati. Assistenza e beneficenza non bastano. Servono interventi strutturati e continui che solo una politica autorevole e credibile può garantire.
Pierfrancesco
Eliseo
rappresentante
Spesso
la Sanita’ viene criticata, secondo lei è necessario: correggere il sistema,
riformare il sistema, o rivoluzionare il sistema?
Bindi
Una riforma l’abbiamo già fatta nel 1999 con il primo governo dell’Ulivo, quando ero ministro della Sanità, ma è rimasta in mezzo a un guado perché, prima che fosse completato il suo percorso, è stata congelata congelata da chi vorrebbe ridimensionare lo Stato sociale. Il PD deve difendere i principi di equità e solidarietà e il diritto alla salute per tutti. La sanità è attraversata da un malessere diffuso. C’è molta strada da fare e serve un impegno forte che premi competenza,
onestà e merito nelle professioni. Bisogna ridurre gli sprechi e le inefficienze per liberare risorse a vantaggio dell’assistenza domiciliare, della ricerca, della qualità delle prestazioni.
Alberto
Romano
studente
Cosa
potrebbe fare l’Italia per risolvere la questione arabo – israeliana?
Bindi
L’Italia sta già facendo molto per creare le condizioni necessarie per una pace duratura.
Dall’Iraq al Medio Oriente il Governo Prodi ha segnato una forte discontinuità in politica estera rispetto al centrodestra, dedicando allo scopo della pace molte energie politiche e risorse diplomatiche, oltre a militari e operatori umanitari presenti sul terreno. Lo dimostrano la nostra presenza nella forza di interposizione al confine tra Israele e il sud del Libano e le numerose iniziative che abbiamo promosso per favorire il dialogo e la riconciliazione tra le parti in conflitto, con l’obiettivo di raggiungere un accordo tra Israele e Palestina che porti a due Stati sovrani contigui e indipendenti per due popoli.
Roberta
Patacchiola
Studentessa
Tre
pregi e tre difetti della sua personalità. Quali di questi ritiene fondamentali
e a quali rinuncerebbe volentieri?
Bindi
Non è facile essere obiettivi quando si parla di se stessi. Sarebbe meglio girare questa domanda a chi mi conosce meglio. Mi accetto come sono. Se proprio devo indicare un difetto, ogni tanto mi capita di perdere le staffe e reagire male se ascolto delle sciocchezze. Sono un po’ impulsiva, ma credo di avere almeno una virtù: la coerenza delle mie idee. E con questa candidatura penso di aver dimostrato anche coraggio e passione civile.
Chi è ROSY BINDI
Nata il 12 febbraio 1951 a Sinalunga, tra Siena ed Arezzo, ha due nipoti e due pronipoti. Laureata in Scienze politiche è a tutt’oggi ricercatore di diritto amministrativo presso l’Università di Siena. Si forma nell’Azione cattolica, nel clima aperto dal Concilio Vaticano II, e ne è stata vicepresidente nazionale dal 1984 al 1989. La sua vita cambia la mattina del 12 febbraio 1980, quando un commando delle Br uccide davanti ai suoi occhi Vittorio Bachelet, suo maestro negli studi. EBindi parlamentare europeo per la Democrazia Cristiana nella circoscrizione Nord-Est contribuisce alla nascita del nuovo Partito popolare italiano. L’avventura dell’Ulivo la vede partecipe fin dall’inizio. È stata ministro della Sanità nei governi Prodi e D’Alema e ha varato la riforma del Servizio sanitario nazionale. Oggi è nell’esecutivo nazionale della Margherita, partito di cui ha promosso la nascita, e dove dirige il dipartimento Salute e politiche sociali.
Le sue passioni sono la montagna e i viaggi, i piaceri sono la buona tavola e il buon vino. Musica preferita: i Beatles, Bob Dylan e Simon & Garfunkel e, tra gli italiani, Francesco De Gregori, Franco Battiato, Lucio Battisti.
TO
Caffè
Democratico

Editoriale