Partito Democratico il giornale caffè democratico a cura dei democratici arvalia. Testata giornalistica di informazione e di partecipazione politicaCaffè Democratico

Periodico di informazione politica a cura dei Democratici Arvalia



Registrazione Tribunale di Roma 101/2007 e 102/2007 del 5/4/07

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Cos'è e come funziona?Daniela Gentili Presidente dei Democratici Arvalia e Direttore editoriale di Caffè Democratico

Daniela Gentili
direttore editoriale e presidente dei Democratici Arvalia

Il Caffè Democratico è un giornale stampato e on-line dedicato a chi vuole leggere di politica vissuta, sentita, commentata da chi opera "in prima linea" , confrontandosi con i problemi della quotidianità, con le speranze dei giovani, con le amarezze dei cittadini, con i bisogni che la società esprime. Nasce dall'impegno dei Democratici Arvalia, centro d'iniziativa per il Partito Democratico promosso da Gianni Paris, presidente del XV Municipio di Roma.
E' un giornale dei cittadini, un giornale dei politici, un giornale dei tecnici è un giornale per il Partito Democratico, è un'espressione riformista di partecipazione politica.  Rappresenta "l'ultimo miglio" della comunicazione politica, che non vive di scoop ma che si propone di ascoltare e di dire!

E' un giornale con il quale noi con forza affermiamo di avere
VOGLIA DI FUTURO !

Non occorre essere giornalisti professionisti o politici navigati per poter esprimere il vostro pensiero, per poter partecipare al dibattito, all'analisi, contribuire con le proprie idee, fornire nuovi spunti, arricchire di dati. Per questo abbiamo fatto una scelta: il testo degli articoli oltre che stampato e diffuso gratuitamente sarà pubblicato in questo sito, corredato di grafica, glossario dei termini, approfondimenti e sarà riportato anche sul BLOG dove tutti i cittadini "navigatori" potranno commentare ed integrare ogni tema proposto o suggerirne di nuovi!

Daniela Gentili

Direttore responsabile:
Pino Nazio

Direttore editoriale:
Daniela Gentili

Vice direttore:
Cristiano Dani

Caporedattore:
Emanuele Faina

Vice caporedattore:
Andrea Catalini

Questo giornale è realizzato grazie al contributo dei Democratici Arvalia

La redazione  del Caffè Democratico on-line
Rossella Aldrighi
Gino Auriuso
Luca Borreale
Maurizio Carletti
Fracesca Cellamare
Giovanni De Lucia
Cristiana Demi
Daniele Fappiano
Vittorio Gualtieri
Manuele Marcozzi
Mimma Alfonzo Miani

Hanno collaborato
Gianni Paris
Umberto Marroni
Ermanno Pascucci
Tommaso Tini
Massimiliano Trombacco
e tanti altri che ringraziamo....


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Editoriale
di
Gianni Paris
Presidente del XV Municipio di Roma
 

Partito Democratico. Una nuova classe dirigente per il Paese.
Per guardare con ottimismo verso il destino economico e democratico.

Se due partiti come i Democratici di Sinistra e la Margherita decidono dimettersi in discussione e di dar vita ad una fase costituente, utile alla nascita di un nuovo soggetto politico, questo avviene, tra l’altro, per raggiungere l’ambizioso obiettivo di mettere a disposizione della società uno strumento più adeguato del precedente a dare risposte qualificate alle nuove sfide che il progresso ci impone....prosegue

 

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Intervista al candidato!

Daniela Gentili

Voglia di futuro!
 

Capolista per la Costituente Nazionale
Democratici per Enrico Letta

18° collegio di Roma
(Magliana, Marconi, Portuense, Testaccio)

 di Corrado Belmonte

 

Cosa l’ha convinta di Enrico Letta?

 

Lo stile prima di tutto. Letta risponde pienamente a quelle che sono le mie aspettative per un leader del partito democratico.

E’ concreto, sobrio, giovane e ha coraggio da vendere. Le sue liste sono un successo clamoroso per almeno due motivi fondamentali: l’età media è di 35 anni; non ha cercato di inglobare rappresentanti altolocati di corporazioni o soltanto

veterani dell’apparato dei partiti, o candidati simbolo. Al contrario, ha avuto la volontà ed il coraggio di fare la cosa

più straordinaria: investire davvero sui giovani, su cittadini impegnati direttamente nel mondo della politica, del volontariato,

del lavoro. Investire su una nuova classe dirigente che viene dai territori, dai luoghi di lavoro, che si scontra direttamente nella quotidianità con i problemi che l’Italia sta affrontando, non li legge soltanto sui giornali. Sono candidati per lo più come me, sconosciuti al pubblico dei grandi media, ma che possono costituire la base per quella sferzata di rinnovamento che l’Italia reclama alla politica. Una nuova generazione che sta crescendo e vuole mettersi in gioco rivendicando il ruolo che gli spetta ossia di poter rappresentare la gente comune, gente come loro. Una generazione che vuole un futuro. Una generazione che

vuole essere protagonista ed incidere sul proprio futuro direttamente. Una generazione che da tutte le altre parti del

mondo governa i processi ed in Italia “è pregata di attendere”.

Il processo di costituzione del Partito rischiava di divenire un plebiscito sul leader, grazie alla scelta coraggiosa di Letta e degli altri candidati alla segreteria, di mettersi in gioco, avremmo delle primarie vere, che esprimeranno, spero, una mescolanza di

anime, sensibilità, esperienze e generazioni.

 

Si discute molto sulla forma partito e sulla partecipazione, lei che ne pensa?


I presupposti per me devono essere:

- forte radicamento territoriale;
- articolazione di servizi;
- formazione e turn-over;

- elaborazione politica condivisa con i cittadini;

- inclusione di tutte le forme e modalità possibili di partecipazione.

 

I Ds hanno uno straordinario patrimonio di sedi che a mio avviso dovrebbe essere anche incrementato. Ma il punto non è solo sulla quantità ma è sulla qualità di attività e servizi che possono essere erogati. Immagino sedi moderne, laboratori sempre aperti dove il cittadino può essere protagonista, sia nella politica del territorio, sia sulle grandi questioni. Una strutturata rete telematica che fornisca al grande e splendido popolo democratico di internet come anche alla persona con una bassa alfabetizzazione informatica, la possibilità di orientarsi, partecipare e condividere le scelte.

Penso ad una donna che vuole sapere cosa si sta facendo a supporto della maternità.

Potrebbe consultare in questi “centri servizio” le proposte di legge in discussione, ma anche gli asili di prossima apertura, rappresentare le sue difficoltà e grazie alla rete democratica essere informata, orientata e diventare lei stessa promotrice di un’esigenza, segnalare il suo interesse rispetto ad una questione ed essere automaticamente informata quando vi sono novità.

Penso a sedi dove generazioni e culture diverse possano incontrarsi intorno a un tavolo per un progetto comune.

La formazione poi è il tassello più importante.

Per essere un buon politico non è sufficiente una sommatoria di voti. Ed ogni cittadino ha diritto di poter fruire di strumenti formativi per poter far politica anche dentro casa o sul posto di lavoro.

Penso quindi a moduli formativi light basati sull’e-learning, sul web o supporti digitali video-audio, a disposizione di tutti, comprensibili da tutti. In particolare penso ad una formazione, anche politica,

dei giovani in una nazione moderna che guardi al futuro come un’opportunità d’azione e non una fatalità da subire.

Penso alle modalità per individuare, misurare e sviluppare i talenti. Penso, finalmente, all’uscire fuori dal campionario dei “figli d’arte” o dalla devastazione non costruttiva del V-DAY e costruire una nuova classe dirigente consapevole e matura!

Non per ultimo credo che si debbano modulare strumenti e metodi che consentano ai cittadini, che prediligono forme di aggregazione e partecipazione diverse da quelle tradizionali, di essere rappresentati e di sviluppare elaborazione politica con pari dignità rispetto alla sezione di quartiere. Il PD deve includere e non escludere. Mi vengono in mente le aggregazioni politiche nei posti di lavoro, quelle di natura associativa, quelle che per i più vari motivi possono o vogliono sviluppare una loro sede virtuale sugli infiniti spazi del web. Perché un lavoratore turnista od un cittadino che ha problemi di deambulazione devono essere esclusi per impossibilità ad essere presenti nei luoghi e negli orari prestabilisti?

Oppure non possano essere riconosciute forme di aggregazione che abbiamo visto fiorire numerose in questi ultimi anni e mettono in rete cittadini di Udine con cittadini di Cagliari o di Catania? In questa fase costituente tali categorie sono state penalizzate nella partecipazione effettiva al processo. In futuro non dovrebbe assolutamente più essere così.

 

Uno tuo slogan è “il cittadino al centro delle scelte, un cittadino inteso a 360°, come utente/consumatore, come lavoratore come persona”. Ce lo puoi illustrare?

 

Le esigenze di ciascuno per il raggiungimento del benessere sono molteplici e spesso possono apparire anche contraddittorie.

Dobbiamo cambiare veramente modo di fare politica e modo di raccontarla ai media, di mostrarla alle persone. Fare scelte populiste vuol dire ad esempio abbassiamo il costo della benzina di x o le tasse di y. Fare una scelta per la gente vuol dire investiamo sulle fonti alternative. Costruiamo case, città, infrastrutture, orientate al risparmio energetico. Supportiamo al massimol’autotrazione ecologica. Mi viene in mente prima di tutto lo sviluppo sostenibile se penso all’interesse vero della persona, del cittadino di oggi e soprattutto a quello di domani. Mi viene in mente anche la salvaguardia del lavoro. Se io sbandiero il risparmio di un centesimo su un prodotto o un servizio ma questo va a scapito della sicurezza, dell’ambiente, della stabilità occupazionale, ho fatto populismo e non l’interesse del Paese. Se non favorisco la concorrenza, il libero mercato, la piccola e media impresa,congelo lo sviluppo di un paese.

La contraddizione italiana è quella di essere uno dei paesi con il più alto tasso di pressione fiscale e contestualmente uno

di quelli in cui vengono erogati meno servizi. Va ritrovato l’equilibrio sotto tutti i punti di vista. Acominciare dal far pagare

le tasse a chi non lo ha mai fatto. Acominciare dallo sgravare chi lo ha sempre fatto.

 

Cos’è che vorresti veder cambiato in Italia domani mattina sfogliando il giornale?

 

Avrei alcuni titoli che mi vengono in mente:

 

Stop alle pensioni privilegiate!

La legge è uguale per tutti

Sanato il debito pubblico. Restituita l’Italia agli italiani.

Debellato il precariato. Ora, in Italia, è un ricordo. Come il vaiolo.

 

Chi è DANIELA GENTILI

Nasce a Roma il 18 agosto 1971, vive alla Magliana. Giovanissima, per cause di forza maggiore, entra nel mondo del lavoro a diciassette anni, pur continuando gli studi.  A vent’anni, si avvicina al mondo sindacale nella CISL e frequenta il corso per dirigenti

sindacali presso il centro studi di Fiesole (FI). Successivamente affianca il segretario provinciale dell’allora Flerica di Latina,curando le relazioni industriali per le aziende della provincia del settore chimico-farmaceutico-manifatturiero ed energia. In azienda (Italgas) si occupa prima di appalti e di progettazione rete; poi, con ruolo direttivo, di programmazione e controllo, di sistemi informatici, spesso come docente a livello nazionale, passando poi a compiti operativi, generalmente non affidati a donne all’interno di un’azienda a forte connotazione tecnica. Coordina l’attività su Roma di controllo cantieri e ricopre incarichi di responsabilità. Attualmente, opera come esperto nel settore delle attività tecniche. Nel 2004 coordina le attività editoriali per la pubblicazione dell’ “Annuario della Regione Lazio sullo spettacolo dal vivo” edito dallo IALS. Nel 2006, si avvicina a Gianni Paris, presidente del XV Municipio di Roma, inizia a svolgere attività politica nel territorio dove vive e si iscrive ai Democratici di Sinistra, divenendo nell’ultimo congresso membro del Consiglio Federale di Roma, è membro della segreteria della XV Unione. E’ tra i fondatori e presidente dell’associazione “ Democratici Arvalia, centro d’iniziativa per il Partito Democratico “. E’ convinta sostenitrice di una politica basata sullo sviluppo sostenibile. E’ direttore editoriale del periodico telematico e stampato Caffè Democratico, giornale per il Partito Democratico (autosospesa per questo numero per ragioni elettorali). Ha fondato una cooperativa senza fini di lucro finalizzata alla conoscenza ed alla promozione della politica, della cittadinanza consapevole e dell’ambiente, denominata Roma Democratica . E’ tra i soci di MODEM, associazione

di giornalisti e professionisti della comunicazione ed è tra i fondatori della rete nazionale di associazioni uliviste Insieme nel Partito Democratico E’ sempre stata vicina al mondo del volontariato; è cattolica e conserva, come esperienza più preziosa, l’attività svolta da ragazzina quale supporto ad adolescenti in difficoltà. Il suo slogan preferito: voglia di futuro!

www.danielagentili.it scrivi@danielagentili.it

 

 

 

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