La
finanziaria 2008
di Corrado Belmonte
La
finanziaria 2008 prevede alcune riforme strutturali innovative puntando allo
sviluppo economico e sociale del paese.
Prima di tutte, l’ires, l’imposta sui redditi delle società, scende dall’attuale
33% al 27,5% mentre l’irap scende dal 4,9% al 3,9% +/- 1% in base a quanto
stabilito dalle regioni. Tale riduzione delle aliquote, cosa nuova per l’Italia,
è però compensata dall’allargamento della base imponibile ovvero vengono riviste
le voci la cui somma è la base con cui moltiplicare le aliquote.
A titolo di cronaca si segnala la scomparsa della thin cap, ovvero la modifica
dell’articolo 98 del testo unico sulle imposte dei redditi, un’imposta che le
società, nella realtà e prassi aziendali, non hanno mai realmente applicato
perché di fatto difficilissima da calcolare.
La finanziaria inoltre stabilisce un nuovo regime di semplificazione per i
lavoratori autonomi e piccoli imprenditori sotto i 30.000,00 €. Tale regime
fiscale permette di pagare una sorta di imposta sostitutiva del 20% calcolata
sulla differenza tra entrate ed uscite documentate nel periodo di imposta. Il
che costituisce una grande semplificazione. Inoltre, la finanziaria rinnova le
agevolazioni sui pannelli fotovoltaici, sulle ristrutturazioni edilizie, ed
alcuni incentivi fiscali di cui il contribuente può avvalersi nel momento in cui
gli si presenta l’occasione. Altra grande novità è la riduzione dell’ici,
l’imposta comunale sugli immobili, nel cui calcolo va detratta una quota media
di 200,00 € che costituisce l’ulteriore detrazione di cui si dispone nella
finanziaria. Dato che l’ente impositore è il comune, l’ici potrà variare da
comune a comune e si verificheranno casi in cui l’imposta sarà pari a zero o
altri casi in cui l’imposta avrà una detrazione fino a 300,00 €.
L’irap, inoltre, si appresta a diventare una vera e propria imposta regionale
attuando così quel federalismo fiscale di cui tanto si è discusso, ma di cui
solo nel 2008, si iniziano a mettere in moto i primi meccanismi attuativi.
Insieme a queste, la finanziaria prevede altre norme tra cui spiccano i crediti
d’imposta per la ricerca e sviluppo, gli stanziamenti per la costruzione di
nuovi alloggi destinati all’edilizia popolare, gli stanziamenti per il
miglioramento dei trasporti e delle relative infrastrutture e la decisione di
vincolare le prossime entrate derivanti dalla lotta all’evasione alla
redistribuzione per le categorie meno abbienti. Metterà fine alle così dette
multe pazze stabilendo un nuovo termine di due anni per la notifica e la
riscossione.
Inoltre, la finanziaria prevede l’introduzione della class action a difesa dei
cittadini vittime di frodi e stabilisce una maggior tutela da parte delle
associazioni di consumo. Si introducono incentivi per i studenti fuori sede e si
prevede una distribuzione minima di € 150,00 ai contribuenti classificati meno
abbienti. Inoltre viene stabilita l’esenzione dal pagamento del canone rai per i
pensionati che abbiano più di 75 anni e vengono stanziati fondi per la
vaccinazione anticancro per le ragazze in giovane età nella speranza di
prevenire tali patologie.
Naturalmente la finanziaria comprende tante altre agevolazioni e norme
particolari. Si vuole sottolineare innanzitutto il cambiamento della linea di
politica tributaria del governo che attua le prime riduzioni fiscali in ragione
anche dei notevoli successi ottenuti nella lotta all’evasione.
Da
segnalare è l'iniziativa organizzata dall'associazione Democratici Arvalia
"Comprendiamo e comunichiamo la finanziaria"
scarica il volantino riepilogativo
Articolo pubblicato e stampabile dal numero 3 del Caffè Democratico
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