di Vittorio Gualtieri
Quando il cuore, il motore della nostra vita, smette di funzionare regolarmente, l’unica arma vincente è la tempestività.
I farmacisti raccolgono ogni giorno le confidenze di persone che all’improvviso e senza mai aver avuto alcun chiaro sintomo, sono dovuti correre al pronto soccorso per complicazioni al cuore.
In alcuni casi salvati dall’immediato aiuto di familiari, amici o passanti che hanno saputo riconoscere l’origine del problema ed allertare con rapidità i soccorsi. In altri casi per la celerità dell’ambulanza impegnata a districarsi nel traffico e comunque, come in tutti i casi, affidati alla fortuna di poter arrivare in tempo in ospedale per poter essere soccorsi e scampare ad una prematura dipartita.
Non occorre guardare le statistiche per sapere quanto sia probabile subire un infarto e a qualsiasi età.
Colpa dello stress? Della vita sregolata e dell’alimentazione sbagliata?
Sicuramente una buona prevenzione aiuta e piccoli accorgimenti che dovrebbero far parte della nostra vita quotidiana certamente tornano utili per combattere questa terribile eventualità.
Ma siamo sicuri possa bastare?
Alcune volte i problemi cardiaci derivano da predisposizioni genetiche ereditarie e a questo proposito tanto può essere detto. Perciò in questo caso e anche per chi non rinuncia ad una vita senza regole, deve esserci un aiuto concreto, una mano che si allunga istantaneamente per rialzare il malcapitato.
Che male c’è a voler donare un’altra possibilità? La vita è un diritto inalienabile ed è nostro dovere garantirla. Se non la pensassi così dovrei cambiare professione.
E quindi eccomi qui ad illustrare un nuovo progetto che proprio recentemente è stato presentato a Roma in Campidoglio e che vede impegnati congiuntamente FEDERFARMA e ARES 118.......prosegue leggi l'
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