Caffè Democratico BLOG

Il BLOG del periodico Caffè Democratico Il BLOG della partecipazione politica!

giovedì 24 gennaio 2008

Quando i lavoratori muoiono

di Mimma Alfonzo Miani

Quando i lavoratori muoiono

Stiamo da anni assistendo alle morti sul lavoro. La morte degli operai della ThyssenKruup è stata il momento più drammatico che ha riportato l’attenzione su questo terribile tema, nonostante che il Presidente Napolitano in molte occasione aveva lanciato appelli per invertire la tendenza.

Perché si muore di lavoro? La legge che tutela la sicurezza nelle fabbriche e nei luoghi pubblici è degli anni ‘70, dopo il disastro di Seveso.

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Il senso di un festa.. anzi due. Un nuovo parco per la Magliana, un territorio restituito ai cittadini

di Emanuele Faina

Il senso di un festa.. anzi due. Un nuovo parco per la Magliana, un territorio restituito ai cittadini

Ci sono volute ben due feste, il due e il nove dicembre scorsi, per inaugurare il nuovo Parco Pian Due Torri, nel popoloso quartiere della Magliana. Si è trattato di vere feste di piazza, volute, organizzate e partecipate dai cittadini.

Municipio e associazioni, Assessorato alle Politiche per la sicurezza e centri anziani, ma soprattutto tanta gente del quartiere, si sono uniti e hanno dato vita a due giornate di collaborazione e condivisione. Collaborazione alla realizzazione di un obiettivo comune: il riappropriarsi di un’area che da anni sembrava destinata ad uno di quegli apparentemente ineluttabili degradi di tante periferie suburbane. Condivisione dei risultati raggiunti e degli impegni futuri: il nuovo parco dovrà diventare una casa comune dove poter stare insieme, passeggiare, giocare, in sicurezza.

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La RAI che non vedrai

di Pino Nazio

La RAI che non vedrai

Dieci anni dopo l’uscita del libro “Rai idea e progetto – Comunicazione per il XXI secolo” Elio Matarazzo ci riprova con “La Rai che non vedrai - Idee e progetti sul servizio pubblico radiotelevisivo”.

Matarazzo, autore televisivo e esperto in architetture comunicative, è docente del master in Professioni e formati della televisione contemporanea all’università Roma Tre.

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Leoni per agnelli

di Daniela Gentili

Leoni per agnelli

Chi fa giornalismo e politica non può restare indifferente guardando il film denuncia di Robert Redford.
Ma non solo chi è coinvolto in prima linea nella comunicazione e nelle scelte viene toccato.

Il film chiama all’appello della responsabilità civile, del vivere la vita da protagonisti, anche i giovani che troppa distanza pongono tra loro e la vita reale, così anche gli educatori, così tutti gli indifferenti, anche i semplici cittadini che facendo zapping televisivo prediligono alla notizia, all’approfondimento, il gioco a premi.

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mercoledì 7 novembre 2007

Enzo Biagi il giornalismo ti ringrazia

di Daniela Gentili

Biagi in tre parole: onestà, sobrietà, libertà.


«Ho sempre sognato di fare il giornalista, lo scrissi anche in un tema alle medie: lo immaginavo come un "vendicatore" capace di riparare torti e ingiustizie [...] ero convinto che quel mestiere mi avrebbe portato a scoprire il mondo » (Enzo Biagi)

Il Picchio, una rivista studentesca fondata con i compagni di scuola, fu la prima esperienza. Il primo passo verso il suo destino. Durò pochi mesi, fu soppressa dal fascismo. Ma questo servì a gettare i semi di quello che sarebbe stato inequivocabilmente l’uomo che tutti abbiamo conosciuto : partigiano, antifascista, giornalista, redattore d’Italia, quello che nello scrivere, nel raccontare la nostra storia, con la sua vita, con la sua unicità ne è diventato a pieno titolo un capitolo.

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domenica 1 luglio 2007

Gli schiavi della porta accanto. Non è storia, è presente, Non è altrove è sotto casa

di Daniela Gentili

Le ragazze di Benin City “la tratta delle nuove schiave dalla Nigeria ai marciapiedi d’Italia”

Partire, lasciare la propria casa, gli affetti, con un solo bagaglio: il dolore della separazione da una terra tanto amata e tanto devastata. La promessa, il miraggio di un lavoro presso un supermercato europeo, offerto da eleganti personaggi, contattati tramite agenzie di viaggio o pubblici uffici, nella ricerca di un futuro. Vitto, alloggio e l’opportunità di sostenere i cari, ai quali la speculazione petrolifera non ha lasciato neanche la possibilità di coltivare le terre, le terre nigeriane, ormai troppo inquinate.

Arrivare, senza conoscere la lingua, la destinazione. Sentire freddo, avere paura. Essere picchiate. Perdere la verginità con la violenza. Essere vendute. Diventare merce. Una merce che vale in media 60.000 euro. Il riscatto che ragazze, spesso minorenni, private dell’identità, dovranno pagare ai loro padroni per poter vivere. Quello che Dio gli aveva donato, quello che pensavano fosse l’unica cosa in loro possesso: la vita, che non è più loro. Appartiene ad altri. Una vita che comunque non potrà più essere definita tale.

Non c’è via d’uscita. La speranza di un miracolo. Un miracolo che non si realizza quando incontrano le volanti della polizia, che non si realizza .......prosegue leggi l'articolo completo

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L'angolo dello psicologo: ragione e sentimento in politica

di Giovanni De Lucia

Nella vicenda politica italiana di questi giorni…ci vorrebbe uno psicologo.

Forse si.

La psicologia, soprattutto quella che studia la personalità umana, ha dimestichezza col conflitto fra mente e cuore, fra ragione ed emozione, pertanto ha qualcosa da dire nella vicenda politica dell’Italia d’oggi.

La ragione consente di comprendere le parti in gioco in un sistema, e cercare le sintesi per farlo funzionare mentre lo indirizza verso obiettivi oggettivamente utili.

Le convinzioni, e le passioni a loro connesse, sostengono invece, di fatto, le “verità” di parte.

Servono sia la prima sia le altre, ma la scena politica italiana sembra interamente dominata dalle convinzioni e dai sentimenti. Stiamo ovviamente parlando di cuore e valori in piena buonafede, per la malafede e per l’opportunismo che in politica sono, altrettanto di fatto, presenti un po’ ovunque, occorrono considerazioni apposite.......prosegue leggi l'articolo completo

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Giù le mani da Roma Uno

È questo il richiamo di MODEM, l’associazione che raccoglie centinaia di professionisti della comunicazione e dello spettacolo. All’indomani dell’approvazione unanime della mozione Cirinnà-D’Avach per sollecitare “impegni precisi sui 20 posti di lavoro a rischio e sul cambiamento della linea editoriale della testata giornalistica televisiva della Capitale”.

Romauno è ormai diventata un vero e proprio corredo della vita democratica e civile della citta’, che non merita lo smembramento paventato in questi giorni a causa del recente ingresso di un nuovo socio.......prosegue leggi l'articolo completo

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Trent'anni di Estate Romana

di Emanuele Faina

Il 25 agosto del 1977 nasceva, per iniziativa di Renato Nicolini, allora Assessore alla Cultura del Comune di Roma nella giunta di Giulio Carlo Argan, l’Estate Romana.

Oggi, a trent’anni di distanza, l’Estate Romana è diventata una roccaforte degli Eventi Culturali a livello nazionale. Certo, i tempi sono fortunatamente cambiati, non siamo più negli anni di piombo e se, all’epoca, l’iniziativa nasceva anche dall’esigenza di riportare la gente in piazza restituendole il piacere di stare insieme al di là della paura e dell’incertezza, oggi l’appuntamento dell’Estate Romana è sempre più atteso per motivi culturali e sociali di assoluta eccellenza.

Ma in fondo in fondo l’Estate Romana è una Manifestazione per i romani e per chi ama Roma e la viene a visitare o ha scelto di viverci. Perché più di tutto, oltre le disquisizioni storiche, sociologiche e politiche, l’Estate Romana è un modo di riappropriarsi degli spazi pubblici......prosegue leggi l'articolo completo

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sabato 30 giugno 2007

L'eros e noi

di Corrado Belmonte

Le azioni degli uomini, insegnava Freud, non sono mai casuali, ma possono dipendere in talune circostanze da impulsi di emozioni celate che spesso si rivelano molto più in grado di influenzare il comportamento umano di quanto possa la logica della ragione.

L’uomo di per se stesso non è nato per stare da solo. Nasce da una donna e la donna rappresenta, anche nelle culture antiche, l’altro con cui confrontarsi, con cui stabilire una relazione. L’eros è uno dei sentimenti più nobili dell’uomo e può trasformarsi in una forma di comunicazione.

La cultura moderna ha reso l’eros una sorta di consumo per cui l’emozione non va provata, ma va consumata in un gesto. Gli antichi greci, che erano filosofi, sapevano che la vita di un uomo attraversa vari stati d’animo.

Conoscerli e controllarli costituiva l’antica sapienza greca. La cultura religiosa al contrario o ha esaltato l’eros fino a farne uno strumento inebriante la volontà umana o l’ha assimilato alla fonte di ogni male: il peccato.

Papa Benedetto XVI ha chiarito nella sua prima enciclica come la chiesa non consideri affatto l’eros, o l’atto sessuale, una forma di peccato poiché fa parte della natura umana.

Il peccato, nella concezione cattolica, è lo scopo di voler usare una persona come se fosse un oggetto negandole de facto la propria dignità e la possibilità di relazionarsi con la persona con cui si trova ad interagire. E’ questa la vera legge del de-siderio dal latino: de sidera che significa lontano da ciò che c’è di più nobile.

I greci consideravano l’eros inferiore solo all’agapè: la forma di amore perfetto
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Fascisti su Marte

di Corrado Belmonte

Piccolo grande capolavoro della cinematografia italiana firmato Corrado Guzzanti. La storia di per sé non vuole essere una critica al fascismo, ma si rivela, nella sua originalità, specchio fedele dell’italianità che Guzzanti spiega in chiave umoristica. Lo fa attraverso il gerarca Gaetano Maria Barbagli dai grandi sogni, perennemente al colloquio con il Duce, sua unica fonte d’ispirazione. La burla del messianesimo che troppi abbagli ha fatto prendere al nostro popolo. Nel colloquiare con la “Madonna del manganello”, il comico mostra quanto opportunistico sia l’utilizzo della religione da parte della politica e viceversa.

Il Guzzanti mette a nudo così l’italianità dalla costituzione ai giorni nostri mostrando in modo esilarante i pregi ed i difetti del popolo di sognatori santi e navigatori, ma non ancora pronti per conoscere i grandi misteri dell’universo.

La morale il senso e le ragioni di un film geniale sta nella frase che del narratore: “in Italia il problema non è mai stato quello di sapere la verità, ma che una volta saputola nessuno fa niente”.

Fotografa e confronta i tempi, i gesti ed i modi di vivere degli italiani in diverse epoche. Ne confronta la propaganda, le promesse, i sogni e le speranze.

Marte è una fede dice uno dei camerati nel film. Come l’Italia, sostiene in fondo Guzzanti ......prosegue leggi l'articolo completo

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domenica 27 maggio 2007

Al cuor non si comanda. Nuova rete di pronto intervento in farmacia

di Vittorio Gualtieri

Quando il cuore, il motore della nostra vita, smette di funzionare regolarmente, l’unica arma vincente è la tempestività.
I farmacisti raccolgono ogni giorno le confidenze di persone che all’improvviso e senza mai aver avuto alcun chiaro sintomo, sono dovuti correre al pronto soccorso per complicazioni al cuore.
In alcuni casi salvati dall’immediato aiuto di familiari, amici o passanti che hanno saputo riconoscere l’origine del problema ed allertare con rapidità i soccorsi. In altri casi per la celerità dell’ambulanza impegnata a districarsi nel traffico e comunque, come in tutti i casi, affidati alla fortuna di poter arrivare in tempo in ospedale per poter essere soccorsi e scampare ad una prematura dipartita.
Non occorre guardare le statistiche per sapere quanto sia probabile subire un infarto e a qualsiasi età.
Colpa dello stress? Della vita sregolata e dell’alimentazione sbagliata?
Sicuramente una buona prevenzione aiuta e piccoli accorgimenti che dovrebbero far parte della nostra vita quotidiana certamente tornano utili per combattere questa terribile eventualità.
Ma siamo sicuri possa bastare?
Alcune volte i problemi cardiaci derivano da predisposizioni genetiche ereditarie e a questo proposito tanto può essere detto. Perciò in questo caso e anche per chi non rinuncia ad una vita senza regole, deve esserci un aiuto concreto, una mano che si allunga istantaneamente per rialzare il malcapitato.
Che male c’è a voler donare un’altra possibilità? La vita è un diritto inalienabile ed è nostro dovere garantirla. Se non la pensassi così dovrei cambiare professione.
E quindi eccomi qui ad illustrare un nuovo progetto che proprio recentemente è stato presentato a Roma in Campidoglio e che vede impegnati congiuntamente FEDERFARMA e ARES 118.......prosegue leggi l'articolo completo

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giovedì 17 maggio 2007

Morti bianche? No grazie!.

di Stefano Galante
La significativa e rilevante attenzione rivolta dalle più alte cariche dello Stato riguardo il tema della tutela dei lavoratori e, al contempo, l’acuirsi degli infortuni e dei decessi per causa lavorativa in questi primi mesi dell’anno (pari al +35% circa rispetto al 2006), hanno portato ad una marcata risonanza da parte dei media, sul problema della mancata prevenzione sui posti di lavoro.

Alzare l’attenzione e richiamare al dramma quotidiano, delle morti bianche, rappresenta senza dubbio un importante apporto alla sensibilizzazione diffusa sul problema e all’aumento di una consapevolezza collettiva delle dimensioni inaccettabili del fenomeno. Ma se sul piano dell’opinione pubblica tutto questo può trovare una sua adeguata e necessaria collocazione, sul livello del merito – a partire dagli attori principali – il richiamo ad analisi puntuali, a riflessioni contestualizzate e costanti, deve seguire un atteggiamento ed un’azione dovuta
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giovedì 22 marzo 2007

Intervista a Fabrizio Grossi: i progetti per il sociale

di D.G.


D: Assessore Grossi, volendo esprimere in due parole la novità da introdurre, il cammino da percorrere, per quello che lei stesso definisce un’idea di sociale quali sceglierebbe?

R: Non ho dubbi: integrazione e progetti.

L’obiettivo è quello di un municipio sempre più vicino al cittadino.

Con l’integrazione socio-sanitaria, che coinvolge il Municipio ed il terzo distretto dell’Azienda USL RM/D, l’obiettivo è di realizzare una serie di azioni volte al miglioramento della qualità della vita del cittadino, rispondendo ai suoi bisogni ed alle sue esigenze. La salute va considerata non solo come assenza di malattia, ma come una condizione di equilibrio fisico, psichico e sociale.....prosegue leggi l'articolo pubblicato sul numero 0 - Aprile 2007 del periodico Caffè Democratico

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Indulto: un male necessario

di Cristiano Dani

In genere, quando si tratta l’argomento indulto, i giudizi non sono certo lusinghieri. Né verso il provvedimento né verso quegli ex detenuti che invadono le nostre città. La reazione è dovuta al fatto che una parte dei media, in maniera spesso strumentale, ha cavalcato i malumori della gente per fare sensazionalismo. E allora giù a scrivere e a raccontare di detenuti rientrati dopo poche ore in carcere per aver ricommesso lo stesso delitto, fino ad inventare la storia di una immigrato che avrebbe brutalmente sterminato la sua famiglia, mentre, in realtà, si trovava nel suo paese d’origine. Ma della stragrande maggioranza di ex detenuti che cercano faticosamente di inserirsi nella comunità chi ha scritto?.....prosegue leggi l'articolo pubblicato sul numero 0 - Aprile 2007 del periodico Caffè Democratico

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Il senso della cultura

di Emanuele Faina

Il senso della ricerca, l’amore per la conoscenza, l’urgenza di sapere, sono tratti distintivi dell’essere umano. In ogni epoca e ad ogni latitudine.
Dai culti misterici dell’antichità ai raduni di massa per i concerti pop, questa necessità interiore, intima e insopprimibile, ha cercato e trovato modalità sempre diverse e raffinate di venire alla luce.
Così, per esempio, dai misteri eleusini ha visto la luce il Teatro.
Dalla ritualità esoterica di pochi iniziati, la celebrazione dei valori spirituali, artistici, letterari (nonché religiosi) si è trasformata in patrimonio e manifestazione sociale.....prosegue leggi l'articolo pubblicato sul numero 0 - Aprile 2007 del periodico Caffè Democratico

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Per le vie di Pasolini

di Daniela Gentili

Associazioni, istituzioni e cittadini si incontrano al Trullo per un omaggio a Pier Paolo Pasolini. L’evento organizzato questo autunno, dall’associazione Insieme per il Trullo, nella Bibliotrulloteca di via Monte delle Capre, con il patrocinio del XV Municipio e dell’Assessorato alle Politiche Cultuali del comune di Roma e della regione Lazio, ha registrato un’ampia partecipazione di pubblico, catturando l’attenzione e toccando la sensibilità degli abitanti della zona e non solo......prosegue leggi l'articolo pubblicato sul numero 0 - Aprile 2007 del periodico Caffè Democratico

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La più grande biblioteca di Roma a Marconi

di Gino Auriuso

Un salotto e un parco divertimenti di 3500 metri quadri con 30mila libri, un ampio spazio dedicato ai piccoli fino a 6 anni, sale multimediali, spazi espositivi e una caffetteria. Luogo d’incontro, di studio, di svago.....prosegue leggi l'articolo pubblicato sul numero 0 - Aprile 2007 del periodico Caffè Democratico

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