"BEING A DEMOCRAT IS GROOVY"
Uno dei limiti alla partecipazione è la rara piacevolezza
di
Emanuele FainaOra che il Partito Democratico sta per diventare realtà si alza un coro che intona “non posso morire democristiano”al quale risponde il contro canto “non voglio morire comunista”.
Io, a prescindere dal fatto che non vorrei morire proprio per niente, ritengo oziose e prive di senso affermazioni di questo tipo.
Sì perché, data per assunta l’impraticabilità della mia pretesa d’immortalità, mi sono chiesto spesso non tanto come “non vorrei morire” ma, piuttosto, come voglio vivere.
Ho scoperto quindi di essere aristotelico, almeno nel senso che dà Aristotele definendo l’essere umano: “l’uomo è un animale sociale”. Forte! Mi piace essere sociale! Magari sarà anche vero che duemilatrecento anni ci dividono dal grande filosofo, ma la definizione mi pare, oggi, più appropriata che mai.
Certo, i greci vivevano in un mondo tutt’altro che globalizzato, dove il sapere e la conoscenza venivano trasmessi in ristrette cerchie d’iniziati anziché attraverso la rete informatica, ma non mi pare che le esigenze di comunità e coesione sociale si siano granché modificate.
E allora, visto che sono un aristotelico del terzo millennio, sfrutto le possibilità che il mio tempo dà: ho fatto un giretto su internet e ho scoperto un sacco di cose interessanti che mi hanno fatto riflettere.
Ho fatto una ricerca sui siti dei Democratici USA, non tanto per mutuare o, peggio ancora, copiare idee, ma per pura e semplice curiosità. Per esempio il fatto che oltreoceano l’attività politica dei partiti a livello locale è attivissima per tutto il periodo dell’anno, al contrario che da noi dove, troppo spesso, gli incontri e gli eventi territoriali sono limitati agli appuntamenti elettorali.
......prosegue leggi l'
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