Caffè Democratico BLOG

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sabato 30 giugno 2007

L'eros e noi

di Corrado Belmonte

Le azioni degli uomini, insegnava Freud, non sono mai casuali, ma possono dipendere in talune circostanze da impulsi di emozioni celate che spesso si rivelano molto più in grado di influenzare il comportamento umano di quanto possa la logica della ragione.

L’uomo di per se stesso non è nato per stare da solo. Nasce da una donna e la donna rappresenta, anche nelle culture antiche, l’altro con cui confrontarsi, con cui stabilire una relazione. L’eros è uno dei sentimenti più nobili dell’uomo e può trasformarsi in una forma di comunicazione.

La cultura moderna ha reso l’eros una sorta di consumo per cui l’emozione non va provata, ma va consumata in un gesto. Gli antichi greci, che erano filosofi, sapevano che la vita di un uomo attraversa vari stati d’animo.

Conoscerli e controllarli costituiva l’antica sapienza greca. La cultura religiosa al contrario o ha esaltato l’eros fino a farne uno strumento inebriante la volontà umana o l’ha assimilato alla fonte di ogni male: il peccato.

Papa Benedetto XVI ha chiarito nella sua prima enciclica come la chiesa non consideri affatto l’eros, o l’atto sessuale, una forma di peccato poiché fa parte della natura umana.

Il peccato, nella concezione cattolica, è lo scopo di voler usare una persona come se fosse un oggetto negandole de facto la propria dignità e la possibilità di relazionarsi con la persona con cui si trova ad interagire. E’ questa la vera legge del de-siderio dal latino: de sidera che significa lontano da ciò che c’è di più nobile.

I greci consideravano l’eros inferiore solo all’agapè: la forma di amore perfetto
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Fascisti su Marte

di Corrado Belmonte

Piccolo grande capolavoro della cinematografia italiana firmato Corrado Guzzanti. La storia di per sé non vuole essere una critica al fascismo, ma si rivela, nella sua originalità, specchio fedele dell’italianità che Guzzanti spiega in chiave umoristica. Lo fa attraverso il gerarca Gaetano Maria Barbagli dai grandi sogni, perennemente al colloquio con il Duce, sua unica fonte d’ispirazione. La burla del messianesimo che troppi abbagli ha fatto prendere al nostro popolo. Nel colloquiare con la “Madonna del manganello”, il comico mostra quanto opportunistico sia l’utilizzo della religione da parte della politica e viceversa.

Il Guzzanti mette a nudo così l’italianità dalla costituzione ai giorni nostri mostrando in modo esilarante i pregi ed i difetti del popolo di sognatori santi e navigatori, ma non ancora pronti per conoscere i grandi misteri dell’universo.

La morale il senso e le ragioni di un film geniale sta nella frase che del narratore: “in Italia il problema non è mai stato quello di sapere la verità, ma che una volta saputola nessuno fa niente”.

Fotografa e confronta i tempi, i gesti ed i modi di vivere degli italiani in diverse epoche. Ne confronta la propaganda, le promesse, i sogni e le speranze.

Marte è una fede dice uno dei camerati nel film. Come l’Italia, sostiene in fondo Guzzanti ......prosegue leggi l'articolo completo

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venerdì 1 giugno 2007

TFR o pensione integrativa?

di Alberto Simone

Mancano pochi giorni all’entrata in vigore della riforma del tfr, ecco una sintetica guida utile a quei lavoratori che non hanno ancora scelto.

TFR o Pensione Integrativa?

È questa la fondamentale domanda che ogni lavoratore dipendente deve farsi nei pochi giorni che ha ancora a disposizione per decidere. Se non si pone questa domanda, se non assume alcuna decisione è la legge che decide al suo posto sul destino del tfr maturando ossia quello, cioè, cui ha diritto a partire dal 1° gennaio 2007, ossia dal momento dell'assunzione se successiva alla predetta data.

Questa regola vale per tutti i lavoratori dipendenti, sia che appartengano ad aziende con meno di 49 dipendenti che a imprese con più addetti.

Come scegliere

E’ bene chiarire i termini della scelta, il lavoratore può optare tra tfr o pensione integrativa. E' poi importante per i lavoratori considerare le modalità con cui una, e una sola, delle predette scelta può essere presa e manifestata.

La legge ha stabilito una particolare procedura che conduce a risultati che sono talvolta definitivi e immutabili. Inoltre, i risultati sono conseguiti anche in assenza di un'espressa manifestazione di scelta da parte dei lavoratori. Questi due aspetti rendono l’importanza della decisione.

Le modalità con cui è possibile effettuare la scelta sono due:
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