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Cos'è e come funziona?Daniela Gentili Presidente dei Democratici Arvalia e Direttore editoriale di Caffè Democratico

Daniela Gentili
direttore editoriale e presidente dei Democratici Arvalia

Il Caffè Democratico è un giornale stampato e on-line dedicato a chi vuole leggere di politica vissuta, sentita, commentata da chi opera "in prima linea" , confrontandosi con i problemi della quotidianità, con le speranze dei giovani, con le amarezze dei cittadini, con i bisogni che la società esprime. Nasce dall'impegno dei Democratici Arvalia, centro d'iniziativa per il Partito Democratico promosso da Gianni Paris, presidente del XV Municipio di Roma.
E' un giornale dei cittadini, un giornale dei politici, un giornale dei tecnici è un giornale per il Partito Democratico, è un'espressione riformista di partecipazione politica.  Rappresenta "l'ultimo miglio" della comunicazione politica, che non vive di scoop ma che si propone di ascoltare e di dire!

E' un giornale con il quale noi con forza affermiamo di avere
VOGLIA DI FUTURO !

Non occorre essere giornalisti professionisti o politici navigati per poter esprimere il vostro pensiero, per poter partecipare al dibattito, all'analisi, contribuire con le proprie idee, fornire nuovi spunti, arricchire di dati. Per questo abbiamo fatto una scelta: il testo degli articoli oltre che stampato e diffuso gratuitamente sarà pubblicato in questo sito, corredato di grafica, glossario dei termini, approfondimenti e sarà riportato anche sul BLOG dove tutti i cittadini "navigatori" potranno commentare ed integrare ogni tema proposto o suggerirne di nuovi!

Daniela Gentili

Direttore responsabile:
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Direttore editoriale:
Daniela Gentili

Vice direttore:
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Caporedattore:
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Vice caporedattore:
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Questo giornale è realizzato grazie al contributo dei Democratici Arvalia

La redazione  del Caffè Democratico on-line
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Maurizio Carletti
Fracesca Cellamare
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Hanno collaborato
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e tanti altri che ringraziamo....


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Editoriale
di
Gianni Paris
Presidente del XV Municipio di Roma
 

Partito Democratico. Una nuova classe dirigente per il Paese.
Per guardare con ottimismo verso il destino economico e democratico.

Se due partiti come i Democratici di Sinistra e la Margherita decidono dimettersi in discussione e di dar vita ad una fase costituente, utile alla nascita di un nuovo soggetto politico, questo avviene, tra l’altro, per raggiungere l’ambizioso obiettivo di mettere a disposizione della società uno strumento più adeguato del precedente a dare risposte qualificate alle nuove sfide che il progresso ci impone....prosegue

 

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Al cuor non si comanda! ...E non solo per i sentimenti

Una nuova rete di pronto intervento: i defibrillatori in farmacia

di Vittorio Gualtieri

Quando il cuore, il motore della nostra vita, smette di funzionare regolarmente, l’unica arma vincente è la tempestività.

I farmacisti raccolgono ogni giorno le confidenze di persone che all’improvviso e senza mai aver avuto alcun chiaro sintomo, sono dovuti correre al pronto soccorso per complicazioni al cuore.

In alcuni casi salvati dall’immediato aiuto di familiari, amici o passanti che hanno saputo riconoscere l’origine del problema ed allertare con rapidità i soccorsi. In altri casi per la celerità dell’ambulanza impegnata a districarsi nel traffico e comunque, come in tutti i casi, affidati alla fortuna di poter arrivare in tempo in ospedale per poter essere soccorsi e scampare ad una prematura dipartita.

Non occorre guardare le statistiche per sapere quanto sia probabile subire un infarto e a qualsiasi età.

Colpa dello stress? Della vita sregolata e dell’alimentazione sbagliata?

Sicuramente una buona prevenzione aiuta e piccoli accorgimenti che dovrebbero far parte della nostra vita quotidiana certamente tornano utili per combattere questa terribile eventualità.

Ma siamo sicuri possa bastare?

Alcune volte i problemi cardiaci derivano da predisposizioni genetiche ereditarie e a questo proposito tanto può essere detto. Perciò in questo caso e anche per chi non rinuncia ad una vita senza regole, deve esserci un aiuto concreto, una mano che si allunga istantaneamente per rialzare il malcapitato.

Che male c’è a voler donare un’altra possibilità? La vita è un diritto inalienabile ed è nostro dovere garantirla. Se non la pensassi così dovrei cambiare professione.

E quindi eccomi qui ad illustrare un nuovo progetto che proprio recentemente è stato presentato a Roma in Campidoglio e che vede impegnati congiuntamente FEDERFARMA e ARES 118.

Un progetto già operativo a Roma. Farmacie hanno già in dotazione un apparecchio che è in grado di analizzare il ritmo cardiaco e di indicare se sia necessaria o meno la scossa salvavita per ripristinare il normale ritmo cardiaco.

Tale apparecchio ha un preso nome: “defibrillatore semi-automatico esterno”, ed è prodotto da un’azienda leader mondiale nel settore elettromedicale cardiologico.

Non bisogna farsi impressionare dal nome, poiché l’uso è semplice ed è supportato da una specifica formazione finanziata esclusivamente dalla FEDERFARMA e rilasciata dall’ARES 118, l’Azienda Regionale Emergenza Sanitaria  che si occupa del coordinamento delle operazioni erogate dagli operatori addetti alle emergenze sanitarie.

Quindi, all’interno delle farmacie l’utilizzo del “defibrillatore semi-automatico” viene affidato esclusivamente a quei farmacisti che abbiano frequentato un corso di formazione di cinque ore e che abbiano superato un piccolo esame finale di verifica.

Non è cosa da poco se pensiamo che soltanto dal 2001 è stato consentito l’uso di questi apparecchi in sede ospedaliera da personale non medico.

Oggi con questo semplice modello di “defibrillatore” è possibile, anche al di fuori dell’ospedale, effettuare un’analisi rapida del battito ed eventualmente salvare una vita somministrando lo shock elettrico.

E’ doveroso sottolineare che la rete di pronto intervento diminuisce i tempi di soccorso e nasce dalla collaborazione tra le istituzioni pubbliche e le farmacie private. E’ però finanziato esclusivamente da quest’ultime, le quali hanno voluto investire responsabilmente sulla propria professionalità e competenza, confermando ampiamente il ruolo di presidio socio-sanitario integrato nel territorio.

E’ previsto che entro il prossimo giugno in tutto il Comune di Roma entreranno a far parte della rete ben 91 farmacie. Sono numeri, ovviamente, destinati a crescere.

Tutto ciò ha l’aria di essere soltanto un punto di partenza (e, se mi è concesso, in qualità di farmacista ne vado fiero), perché un recente disegno di legge approvato alla Camera dei Deputati prevede l’obbligatorietà della presenza di defibrillatori semi-automatici in luoghi considerati strategici, come ad esempio aeroporti, stazioni, scuole e tanti altri.

Mi auguro che tale disegno di legge possa diventare presto Legge dello Stato, perché, volendo ribattezzare un noto proverbio, il tempo non è denaro …. È vita!

27  maggio 2007

 

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