Fabrizio Grossi: i progetti per il sociale
Intervista a Fabrizio Grossi, assessore del Municipio Roma XV alle politiche
sociali, promozione della salute, politiche culturali e sportive.
di D.G.
D: Assessore Grossi, volendo esprimere in due parole la novità da introdurre, il cammino da percorrere, per quello che lei stesso definisce un’idea di sociale quali sceglierebbe?
R: Non ho dubbi: integrazione e progetti.
L’obiettivo è quello di un municipio sempre più vicino al cittadino.
Con l’integrazione socio-sanitaria, che coinvolge il Municipio ed il terzo distretto dell’Azienda USL RM/D, l’obiettivo è di realizzare una serie di azioni volte al miglioramento della qualità della vita del cittadino, rispondendo ai suoi bisogni ed alle sue esigenze. La salute va considerata non solo come assenza di malattia, ma come una condizione di equilibrio fisico, psichico e sociale.
La volontà che sta alla base dei progetti integrati attivati in questi anni, e di quelli che abbiamo in cantiere, è rispondere ai bisogni soggettivi degli individui, alla loro capacità d’inserimento sociale ed al loro benessere. Con un monitoraggio costante e preciso si possono, altresì inventare soluzioni innovative a problemi conosciuti o prevenirne altri ancora silenti.
D: La sua delega, molto ampia, tocca aree di competenza che possono apparire separate.
R: Non è così, anzi al contrario. Il benessere si costituisce sulla salute fisica e psichica di un cittadino. L’età media si è alzata notevolmente e lo sport può dare un contributo sostanziale al mantenimento in salute della persona. Le iniziative culturali, di socializzazione, contribuiscono alla cosiddetta cura dello spirito, della mente. Il confine tra sociale e sanitario è molto più sottile di quanto si possa pensare. Un problema sociale non gestito, valica facilmente quella linea di confine diventando spesso un problema sanitario. Fondamentale, a questo punto, diventa la prevenzione. E’ nel rapporto tra cittadino, Istituzioni, operatori del settore e nella sinergia tra questi che si sviluppa l’opportunità di mettere in campo una serie di strumenti, secondo un programma organico, volto a prevenire e trattare eventuali problematiche sociali prima che si manifestino, prima che degenerino, prima che raggiungano un punto di non ritorno per la persona o costituiscano oneri maggiori per la società.
D: Può accennare quali saranno gli ingredienti ed i primi strumenti messi in campo nel nuovo anno?
R: Partecipazione, coprogettazione, cooperazione, accordo di programma, rete, integrazione.
Il 2007 vedrà l’avviamento del nuovo Piano di Zona Sociale triennale, sarà elaborato e gestito a livello municipale e la novità che intendiamo introdurre è l’apertura di un tavolo permanente di concertazione e cooperazione che vedrà coinvolti non solo il 3° Distretto Sanitario ed il Municipio Roma XV e tutti gli operatori del settore (cooperative e associazioni), ma anche il mondo della scuola, il volontariato, le organizzazioni sindacali, le imprese, i commercianti, gli artigiani, ecc.
D: Una rete, insomma.
R: Esatto. Una rete. All’interno della quale trovino posto attivo anche i singoli cittadini. Un’unione di intenti che può potare a dare risposte efficaci ed anche efficienti a problemi complessi.
D: Un esempio pratico?
R: Tutti i residenti del Municipio XV, al rientro a casa dopo un ricovero in ospedale, non saranno lasciati soli, ma continueranno ad essere seguiti dal servizio socio-sanitario. Potranno usufruire delle cosiddette dimissioni protette, che assicureranno loro continuità di assistenza e sostegno. Cosicché nessuno resti solo…
La ristrutturazione del poliambulatorio di via Vaiano nel
quartiere della Magliana, nasce proprio con questo spirito.
TO
10 aprile 2007
Caffè
Democratico

Editoriale